Una stagione da protagonista, fatta di gol, continuità e un impatto decisivo arrivato fin dal suo inserimento. Sariang Kassama, attaccante classe 1999 dello Sterparo, chiude il campionato di Eccellenza B laziale con un traguardo personale di grande rilievo: la vittoria della classifica marcatori con 17 reti, di cui due su rigore.

Un risultato importante, maturato all’interno di un percorso iniziato a stagione in corso, in un ambiente che si è rivelato fin da subito determinante.

“Quando sono arrivato ero un po’ preoccupato perché non conoscevo nessuno, ma ho trovato persone serie e un’accoglienza calorosa. Questo ha fatto la differenza.”

Parole che raccontano un inserimento tutt’altro che scontato, ma reso più semplice dalla fiducia ricevuta sin dal primo momento.

“Sono davvero contento di aver fatto parte di questo progetto e di aver raggiunto il nostro obiettivo.”

Un legame forte con la realtà che lo ha accolto, costruito giorno dopo giorno grazie al lavoro condiviso con squadra, staff e società.

“La società, lo staff e i compagni sono stati fondamentali, insieme ai tifosi che non ci hanno mai fatto mancare il loro supporto.”

Il titolo di capocannoniere rappresenta il riconoscimento di una stagione vissuta ad altissimo livello, ma Kassama non ha dubbi su dove vadano i meriti.

“Vincere la classifica marcatori è bellissimo, ma senza i miei compagni non sarebbe stato possibile. Sono loro la base.”

Un feeling crescente con il campo e con la squadra, che ha accompagnato tutto il girone di ritorno.

“Sentivo un’intesa incredibile, partita dopo partita mi sentivo sempre meglio. Non volevo che la stagione finisse.”

Nel suo percorso, spazio anche per i ringraziamenti a chi lo ha sostenuto fuori dal campo e nel quotidiano.

“Ringrazio la mia famiglia e i miei fratelli, sono sempre stati i miei primi tifosi.”

E poi un pensiero speciale per chi ha creduto in lui fin dall’inizio.

“Ringrazio il mister Gianni Fargnoli per avermi portato qui e convinto del progetto, e anche Mario Galasso e Fabio Coletta: sono sempre stati vicini e non mi hanno mai fatto mancare nulla.”

Una stagione che lascia il segno, dentro e fuori dal campo. Perché i numeri raccontano molto, ma è il percorso a dare valore a tutto il resto.