Non è solo un gol. È un segnale, un passaggio, una conferma interiore. Nella sfida terminata 1-1 sul campo del Rende, in Promozione A calabrese, lo Scalea porta a casa un punto prezioso e trova la firma di Francesco Bruzzese, centrocampista classe 2003, autore della rete che ha rimesso in equilibrio il match.
Ma nelle parole del giovane centrocampista il gol assume un significato più profondo. «Non è il gol in sé a essere sintomo di crescita – spiega Bruzzese – ma è il segno esterno di un processo che sto vivendo dentro. In questo momento del campionato mi sento ancora più concentrato, più centrato, completamente focalizzato sui miei obiettivi».
Una riflessione lucida, che va oltre l’episodio tecnico. Per Bruzzese la rete di domenica rappresenta la manifestazione concreta di un lavoro mentale costante: «Sto lavorando per acquisire sempre più sicurezza. È un passaggio mentale decisivo. Segnare è stato importante perché ho percepito di avere una mentalità ancora più predisposta, più consapevole».
Il centrocampista dello Scalea sottolinea un concetto chiave: «Quando la mente è focalizzata, il corpo si rafforza». Una filosofia che sta applicando quotidianamente, dentro e fuori dal campo.
«Sacrificio, mente e corpo: sono questi i tre pilastri con cui sto affrontando la stagione. Sono elementi fondamentali e inscindibili», conclude.
