Roma-Real Madrid 3-4: clamorosa rimonta dei Blancos, che ribaltano la partita

15 Ottobre 2026 di 7 min di lettura
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Real Madrid

Era il 27 agosto quando l’urna di Montecarlo ha abbinato la Roma al Real Madrid nella fase campionato di Champions League, e da quel momento la Capitale, sponda giallorossa, aspetta questo appuntamento. 14 ottobre 2026, lo Stadio Olimpico riascolta l’inno della Champions League dopo sette lunghi anni di assenza: l’ultima volta fu il 12 febbraio 2019, quando la Roma superò il Porto 2-1 negli ottavi di finale. I giallorossi tornano così sul palcoscenico più prestigioso del calcio europeo nella seconda giornata della fase campionato, di fronte alla squadra più titolata nella storia della competizione. Ma l’attesa in città non è solo per l’avversario: sulla panchina dei Blancos siede José Mourinho, che torna all’Olimpico da avversario dopo l’esonero del gennaio 2024, al termine di un’esperienza che i romanisti ricordano con affetto profondo.
Lo “Special One” ha regalato ai capitolini il primo trofeo europeo della loro storia ufficialmente riconosciuto dalla UEFA, la Conference League del 2022, e ha poi condotto la squadra fino alla finale di Europa League l’anno successivo, persa a Budapest in una serata che i tifosi giallorossi ricordano ancora oggi come segnata da episodi arbitrali controversi. In questa cornice, carica di significati che vanno oltre il campo, si gioca la sfida tra la Roma di Gasperini e i quindici volte campioni d’Europa del Real Madrid.

L’Olimpico si presenta gremito in ogni suo posto e la Curva Sud, centro del tifo giallorosso, ha preparato una coreografia per celebrare il ritorno in Champions.
La partita ha inizio e la Roma prova da subito a fare la partita, pressando alto il Real. Passa appena un minuto e arriva già la prima occasione: la palla capita sui piedi di Soulé che, dal limite dell’area, lascia partire un sinistro a giro che esce di un metro alla destra di Courtois. La Roma spinge ancora e al quarto minuto, dopo una mischia in area, la palla capita sui piedi di Hermoso che, dalla lunetta dell’area di rigore, si libera con una finta dei difensori madridisti e calcia a botta sicura, ma Courtois si tuffa e con un grande intervento respinge la palla in calcio d’angolo. Un minuto dopo è di nuovo Soulé a provarci con un tiro di collo che però è centrale e non impensierisce l’estremo difensore belga, che la blocca. Al 17′ Koné si accascia a centrocampo a causa di un infortunio muscolare che lo costringe a uscire: al suo posto entra Niccolò Pisilli. Al 20′ si sblocca il risultato: Marten De Roon, su assist di Soulé, raccoglie la palla al limite dell’area e lascia partire un destro centrale che sorprende il portiere del Real Madrid e si insacca, Roma meritatamente in vantaggio. Il Real Madrid è scosso e la Roma appare padrona del campo, ma dopo un’occasione sprecata da Malen, che calcia centrale, i giallorossi perdono un pallone per un tentativo di rinvio sbagliato di Hermoso: a raccoglierlo è Kylian Mbappé, che non ci pensa due volte e lascia partire un destro dai 18 metri che, dopo una deviazione lieve ma decisiva di Mancini, si insacca alle spalle di Gollini, 1-1. La Roma accusa il colpo e il Real appare padrone del campo. Al 32′ Cucurella ha un’occasione dopo aver superato in velocità Mancini, ma calcia sull’esterno della rete. Dopo aver subito il gol, la Roma prova a riaffacciarsi in attacco, ma l’ultima azione del primo tempo è di marca spagnola: un contropiede porta Jude Bellingham al tiro da dentro l’area, che esce di poco alla sinistra di un Gollini battuto. Il primo tempo si chiude così sull’1-1, con la Roma che ha dominato a lungo e il Real che ha punito alla prima vera occasione.

Il secondo tempo inizia con un cambio: a lasciare il campo è Dybala, per un altro infortunio, anch’esso muscolare, e al suo posto entra Rodrigo Mora. Il talento portoghese prova a farsi vedere da subito toccando la palla sulla sinistra e producendosi in alcuni dribbling ben riusciti. Al 51′ un pallone perso dal Real in uscita permette a Mora di avviare l’azione: il portoghese imbuca in profondità per Malen che, in area da posizione defilata, calcia e, anche grazie a una deviazione, supera Courtois riportando la Roma in vantaggio. Il Real accusa il colpo e al 57′ arriva il 3-1: Soulé porta palla, Malen si muove sulla linea del fuorigioco e viene servito in profondità dall’argentino, poi a tu per tu con il portiere del Real non sbaglia. Inizialmente il guardalinee alza la bandierina, ma dopo un breve check del VAR il gol viene convalidato, 3-1. Il Real non ci sta e prova a cambiare qualcosa facendo entrare dalla panchina prima Güler ed Endrick, poi Espí, Carreras e Bernardo Silva. Anche la Roma effettua gli ultimi cambi rimasti, facendo entrare prima Pellegrini e Balerdi e, per ultimo, Koulierakis. Il Real ci prova due volte con Mbappé, ma Gollini respinge in entrambe le occasioni. Al minuto 83, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il neoentrato Endrick colpisce di testa indisturbato, Gollini respinge ma la palla rimane nell’area piccola e il più scaltro di tutti è Espí, che insacca e riapre la partita. Due minuti dopo, all’85′, ancora da calcio d’angolo Endrick salta più in alto di tutti e pareggia i conti, con la difesa della Roma immobile e disattenta. La Roma è nel pallone e il Real lo capisce, spingendo più che può per provare a portare a casa i tre punti. Al 90′, ancora da calcio d’angolo, arriva il gol del 3-4 con l’ex Rüdiger che svetta in area e insacca alle spalle di Gollini. La partita termina 3-4 con la Roma che per quasi 80 minuti domina il campo, ma piano piano svanisce e incassa tre gol da calcio d’angolo, uno dopo l’altro, in maniera a dir poco rocambolesca.

Roma-Real Madrid, il tabellino

ROMA (3-4-2-1): Gollini 5; Mancini 6 (63′ Balerdi 5), Ndicka 6, Hermoso 5 (81′ Koulierakis 5); Molina 5,5, De Roon 6, Koné 6 (17′ Pisilli 6), Wesley 6; Dybala 6,5 (46′ Mora 6,5), Soulé 6,5 (63′ Pellegrini 5); Malen 7. All. Gasperini

REAL MADRID (4-2-3-1): Courtois 5,5; Dumfries 5,5 (59′ Guler 6), Konaté 5,5, Rudiger 6, Cucurella 5,5 (78′ Carreras sv); Tchouameni 5,5 (71′ Silva 6), Valverde 6,5; Diomande 5 (78′ Espi 6,5), Bellingham 6, Vinicius 5 (59′ Endrick 7); Mbappé 6. All. Mourinho

Marcatori: 20′ De Roon, 25′ Mbappé, 51′ Malen, 57′ Malen, 84′ Espi, 85′ Endrick, 90′ Rudiger

Arbitro: Letexier

Ammoniti: Mancini, Wesley, Pellegrini, Carreras

Espulsi: nessuno