fbpx

(ANSA) Mai retrocessione in serie B e’ stata tanto festeggiata.

Massimo Ferrero ha venduto la Sampdoria ad Andrea Radizzani e Matteo Manfredi al termine di due giornate lunghissime, piene di incertezze, frenate, accelerazioni, ore da cardiopalma. Alla fine, dopo una trattativa serratissima che ha portato a un prestito obbligazionario da 40 milioni che consente la ricapitalizzazione, la Sampdoria puo’ scivolare con una certa gioia in serie B mantenendo il titolo sportivo e il suo simbolo, quel ‘Baciccia’ che Ferrero ha detto di aver pagato 20 milioni.
Il passaggio di consegne viene annunciato dallo stesso Massimo Ferrero in una intervista telefonica alla tv locale Telenord, intervista che viene conclusa con la frase “mi rimpiangerete” e infine viene ufficializzata con uno scarno comunicato che arriva poco dopo le 22 e sancisce la messa in sicurezza della societa’. “L’U.C. Sampdoria S.p.A. comunica che l’Assemblea degli Azionisti ha deliberato la delega al Consiglio di Amministrazione per l’emissione di un prestito obbligazionario e per un aumento di capitale fino a 40 milioni, funzionale all’esecuzione del piano di ristrutturazione della societ√†”. Certo, si tratta di un’operazione ‘a debito’ ma consentira’ al club di leccarsi le ferite di una stagione fallimentare e si iniziate una ricostruzione che non sara’ indolore. Eppure la festa impazza sotto la sede del club.
Qualcuno azzarda qualche strombettio per strada.
“Siamo tutti felici, sono state due giornate intense, dobbiamo ringraziare tutte le parti coinvolte che hanno fatto un grandissimo lavoro, ci sono tante altre cose da fare ma non √® finita qui e dobbiamo lavorare parecchio” ha detto il presidente della Sampdoria Marco Lanna scendendo per salutare i tifosi.
“Abbiamo fatto un passo importante ma ce ne sono tanti altri che dobbiamo fare. Adesso bisogna pedalare”. (ANSA)