Ismail Harouf: “Mi hanno accolto come uno di loro”
Ci sono stagioni che lasciano numeri. E poi ce ne sono altre che lasciano qualcosa di più profondo. Per Ismail Harouf, attaccante classe 2000, l’ultima annata è stata soprattutto un percorso di crescita personale e professionale, vissuto con intensità dentro e fuori dal campo.
Ambidestro, rapido nell’uno contro uno e cinico sotto porta, Harouf ha confermato ancora una volta le proprie qualità offensive, chiudendo la stagione con 5 reti in 25 presenze nel campionato di Promozione abruzzese con il Roccaspinalveti.
Un percorso che parte da lontano. Cresciuto nel settore giovanile del Giorgione Calcio 2000, dove mette insieme oltre quaranta reti in tre stagioni Juniores, Ismail si affaccia poi al calcio dei grandi con la Reggiomediterranea in Eccellenza calabrese, sfiorando subito la promozione. Negli anni successivi continua il proprio cammino tra Veneto e Basilicata, passando per esperienze importanti con Campigo, Eurocassola e Atletico Ruoti, squadra con cui mette a segno 12 reti, confermando il proprio impatto offensivo.
Ma oltre ai gol, questa stagione ha lasciato soprattutto qualcosa a livello umano.
“Per me è stata una stagione che mi ha insegnato molto sia dal lato umano che come giocatore.”
Parole che raccontano maturità e consapevolezza, costruite attraverso un’annata intensa e piena di esperienze.
“Ho fatto parte di un gruppo meraviglioso e vissuto un paese che mi ha accolto sin dal primo giorno, trattandomi come se fossi uno di loro.”
Un legame forte, nato nel quotidiano e diventato qualcosa che va oltre il calcio.
“Di questo gliene sarò per sempre grato.”
Nel percorso di Harouf, inoltre, resta importante anche il rapporto con chi lo segue fuori dal campo.
“Con la Mario & Co. ho un grande rapporto che ormai si protrae da molto tempo e si basa sulla fiducia reciproca.”
Un aspetto che racconta la solidità di un percorso costruito nel tempo, dentro un progetto di crescita continuo.
Oggi Harouf si porta dietro un bagaglio fatto di esperienza, adattamento e fame di migliorarsi ancora. Perché a 25 anni, con caratteristiche moderne e una mentalità sempre più matura, il suo percorso sembra avere ancora ampi margini di crescita.



