Immobile lascia il calcio: Grazie, è stato un sogno meraviglioso

16 Agosto 2026 di 5 min di lettura
Ascolta l'articolo
La lettura usa la voce disponibile sul browser o sul dispositivo.
Immobile

Ciro Immobile dice addio al calcio giocato. Come un classico colpo di calore nella giornata di Ferragosto, è arrivata così la notizia, improvvisa, dirompente e che lascia il segno in piena estate. Un annuncio da parte del bomber di Torre Annunziata tramite i suoi canali social con un toccante video in cui, l’attaccante italiano, ha ripercorso tutta la sua carriera, menzionando squadre, allenatori e procuratori che hanno contribuito alla sua crescita professionale ed umana, oltre ovviamente all’affetto dei suoi cari, e che lo hanno reso la leggenda che ha scritto pagine indelebili del calcio nostrano.

Il momento è arrivato, il pallone si ferma qui. Appendere le scarpe al chiodo è un modo di dire che non mi piace, sembra triste e crudele. Io, i miei scarpini, li voglio appoggiare con delicatezza, su un cuscino molto morbido. Mi hanno accompagnato esattamente dove sognavo di arrivare.

IMMOBILE  RE  DEL  GOL

Capocannoniere della Serie A (2013-2014, 2017-2018, 2019-2020, 2021-2022), della Serie B (2011-2012) e dell’Europa League (2017-2018), è stato il primo giocatore italiano a vincere questo titolo per quattro volte nel massimo campionato italiano. Nell’annata 2019-2020 ha eguagliato il record di gol segnati in Serie A in una singola stagione, 36, record con cui ha vinto la Scarpa d’Oro, primeggiando in graduatoria, con un coefficiente di 72 punti, davanti a giocatori del calibro di Lewandowski, Cristiano Ronaldo, Werner, Haaland e Messi.

Grazie ai suoi 201 gol totali in Serie A (5 Genoa, 27 Torino, 169 Lazio), Immobile ha fissato il suo nome all’ottavo posto della classifica dei marcatori del campionato italiano di tutti i tempi, a soltando 4 lunghezze da Roberto Baggio, risultando peraltro quarto assoluto trai primi 25 calciatori, per media gol/presenze (0,56), dietro soltanto a Nordhal(0,77), Meazza (0,59) e Batistuta (0,58).

IL  PALMARÈS  TRA  CLUB  E  NAZIONALE

Oltre ai traguardi personali, in carriera il suo palmares si è arricchito con 1 Campionato di Serie B (Pescara 2011-2012), 1 Supercoppa di Germania (Borussia Dortmund 2014), 2 Supercoppa italiana (Lazio 2017, 2019), 1 Coppa Italia (Lazio 2018-2019), 1 Supercoppa di Turchia (Besiktas 2024) ed 1 Europeo (2020) con la Nazionale italiana nel 2021 (posticipato di un anno a causa della pandemia covid).

All’età di 6 anni ha iniziato a tirare i primi calci al pallone nelle giovanili del Torre Annunziata, spostandosi poi tra Salerno, Sorrento ed infine Juventus dove ha esordito tra il 2008 ed il 2010 provando a seguire le impronte del suo idolo Del Piero. Poi in prestito a Siena, Grosseto ed infine Pescara, nell’annata magica del club abruzzese, dove ha messo a segno 28 reti in 37 presenze. Nei 4 anni successivi poi Genoa, Torino, Borussia Dortmund, Siviglia ed ancora Torino.

È stato il mio viaggio perfetto, partendo da un pianeta e atterrando su un altro. Dai campetti sgarrupati sotto casa alla Tour Eiffel. In mezzo, una galassia speciale. Ho iniziato a giocare a 4 anni nel Torre Annunziata ’88, con la maglia numero 20, perché la 9 l’avevano rubata. Crescendo, ho sognato di diventare Del Piero, il mio idolo: alla Juventus ho esordito al suo posto, sia in serie A che in Champions League. Segnali, battiti, destino. La prima partita da professionista l’ho giocata con il Sorrento, nella Coppa Italia di C, il resto è una carrellata di brividi ed emozioni.

RE  CIRO  E  LA  SUA  LAZIO

Nel 2016 approda alla Lazio, club in cui resta per 8 anni e dove si consacra definitivamente. Il legame tra il giocatore, i colori della società capitolina ed i suoi tifosi diventa indissolubile, così come più volte confermato dallo stesso attaccante. Immobile – RE Ciro, così definito dal popolo laziale – regala emozioni e trofei ai suoi tifosi, diventa capitano della formazione biancoceleste ed anche il più grande marcatore della storia del club grazie alle sue 207 reti (169 in Serie A) in 340 presenze totali. 

La Lazio è stata una storia d’amore incredibile. Auguro ad ogni calciatore di potersi legare così tanto ad una società e dei tifosi per poter tirare fuori più di quello che hai. Questo è stato il vero punto di forza di quando ho vestito la maglia della Lazio. Sono profondamente legato a tutto quello che circonda il mondo Lazio, ha lasciato dentro al mio cuore dei ricordi indelebili”. 

GLI  ULTIMI  ANNI  DA  CALCIATORE  E  L’ADDIO

Tra il 2024 ed il 2026 veste le maglie di Besiktas, Bologna e Paris FC, con un totale di 17 reti segnate in 48 presenze complessive nei tre campionati, ed è proprio dalla Tour Eiffel che con un anno d’anticipo sulla scadenza del contratto, il bomber annuncia il suo addio al calcio giocato.

Non riesco più a essere il Ciro di una volta: il fisico mi ha presentato il conto, quindi meglio fermarsi. Con il sorriso (…) Grazie a tutti. Nessuno sia triste per me, perché io sono molto felice. Ho vissuto un meraviglioso sogno, fino all’ultimo giorno”.

Grazie a te Ciro, vederti calcare il terreno verde è stato un onore. Come tu sognavi di essere Del Piero, tanti bambini hanno sognato e ancora oggi sognano di essere Immobile. Un uomo, un calciatore, un esempio, una leggenda.

 

Foto in copertina da web
Articolo a cura di Roberto Viarengo – robertoviarengo.ilcalcioquotidiano.it