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ucraina

I dissidi (geo)politici si sono spesso intrecciati anche con il mondo del calcio. Nel 2014, il rapporto non proprio idilliaco, per questioni territoriali, tra la Russia e l’Ucraina, che sfociò in conflitti a fuoco, rappresaglie e schieramento delle forze militari, indusse la UEFA ad evitare che le squadre di club delle due nazioni coinvolte si affrontassero nei gironi e nella fase ad eliminazione diretta delle competizioni europee di calcio. Al fine di salvaguardare l’incolumità degli atleti.

A circa 7 anni di distanza, la situazione, di fatto, non è quasi per niente cambiata: Mosca e Kiev continuano a provocarsi reciprocamente, utilizzando anche uno strumento dall’altissimo valore mediatico come il calcio. L’ultima polemica, in ordine di tempo, riguarda la maglia ufficiale che l’Ucraina avrebbe dovuto (il condizionale al momento è d’obbligo) utilizzare in occasione di Euro 2020.

Nei giorni scorsi, infatti, la UEFA ha inviato una nota ufficiale alla Federazione Calcistica ucraina chiedendo che la maglia di cui sopra fosse ritirata in quanto presenti “slogan di natura politica”. Il motivo del contendere è il riferimento, all’interno della grafica sulla stessa casacca, alla Crimea e alla scritta “Gloria ai nostri eroi”, che ha scatenato la reazione della Russia.

Il territorio della Crimea, infatti, è stata teatro di un feroce conflitto (proprio nel 2014) e, successivamente, è stato annesso alla Russia. L’Ucraina non ha mai accettato questa situazione e nella sagoma del proprio paese, rappresentata sulla maglia ufficiale della Nazionale di calcio, ha inteso inserire anche la penisola in oggetto, rivendicandone, seppur solo simbolicamente, la territorialità.

La reazione di Mosca, ovviamente, non si è fatta attendere: subito dopo la presentazione ufficiale della maglia, infatti, la Federcalcio russa ha fatto pervenire una lettera alla UEFA affinché venissero presi dei provvedimenti. Ed il massimo organismo continentale di calcio, valutata la situazione, ha inviato una comunicazione ai vertici del calcio ucraino: “Lo slogan è chiaramente di natura politica e deve essere ritirato in vista delle partite ufficiali della Uefa”.

L’esordio della nazionale guidata da Shevchenko è previsto per il 13 giugno, alle ore 21, ad Amsterdam, contro l’Olanda. E intanto, nelle scorse ore, il presidente della federcalcio di Kiev, Andrii Pavelko, si è recato con un urgenza a Roma per sostenere una serie di colloqui con i rappresentanti della Uefa. Si attendono ulteriori sviluppi.

Di Daniele Caroleo

Giornalista pubblicista. Direttore Responsabile de "Il Calcio Quotidiano"