Un traguardo che va oltre la classifica. L’Avigliano conquista i playoff in Eccellenza lucana, riportando la squadra a giocarsi un obiettivo così importante dopo 18 anni. Un risultato storico, costruito con lavoro, sacrificio e continuità nel corso della stagione.
Tra i protagonisti di questo percorso c’è Gabriele Galardi, esterno classe 2002, che ha vissuto un’annata intensa, divisa tra esperienze diverse ma unite da un filo comune: la crescita.
“Sono felicissimo di aver riportato insieme a tutta la squadra i playoff ad Avigliano dopo 18 anni.”
Parole che raccontano tutta l’emozione di un traguardo condiviso, che premia il lavoro di un gruppo capace di credere nel proprio percorso fino in fondo.
Per Galardi, però, questa stagione ha avuto anche un significato personale ancora più profondo, legato al ritorno in campo dopo un periodo difficile.
“È stato un anno intenso per me, tra Paternicum e Avigliano. Mi sono tolto belle soddisfazioni, ma recuperare dall’infortunio dell’anno scorso non è stato semplice.”
Un passaggio importante, che evidenzia la forza mentale necessaria per tornare ai propri livelli dopo uno stop lungo e complicato.
E proprio da lì nasce la spinta che oggi lo porta a vivere con ancora più intensità ogni momento in campo.
“Vivo per queste emozioni.”
Una frase che racchiude tutto: passione, sacrificio e voglia di continuare a mettersi in gioco.
Ora l’attenzione si sposta sui playoff, con la consapevolezza di aver già scritto una pagina importante, ma con l’ambizione di andare ancora oltre.
“Cercheremo di dare il massimo a Oppido e di portare ancora più in alto l’Avigliano.”
Un obiettivo chiaro, che riflette la mentalità di una squadra che non vuole fermarsi. L’Avigliano sogna, e con giocatori come Gabriele Galardi può continuare a farlo fino in fondo.
