Silvio Piola, trent’anni dalla scomparsa del cannoniere senza scudetto

4 Ottobre 2026 di 2 min di lettura
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Silvio Piola

‘Il cannoniere senza scudetto’. Era il titolo di un articolo di Adalberto Bortolotti pubblicato sul Guerin Sportivo nel 1999 e riproposto in uno speciale dopo che Totti divenne il secondo miglior marcatore nella storia del massimo campionato. Come Francesco, debuttò in Serie A non ancora diciassettenne in Bologna-Pro Vercelli del 16 febbraio 1930. La prima rete nove mesi più tardi. Alla Lazio: un segno del destino, considerato che vestirà la casacca biancoceleste per nove stagioni. Decise il derby capitolino del 16 marzo ’41 con una doppietta, realizzando il secondo gol di testa nonostante il capo bendato… Nel volume ‘La storia siamo noi, I Mondiali raccontati dai protagonisti’, Paolo Valenti ha scritto: “Stando alle cronache del tempo, incarnava anche il prototipo del calciatore moderno. Giocava spalle alla porta per partecipare attivamente alla manovra dei compagni e pressava i difensori per indurli all’errore, che era sempre pronto a sfruttare”. Simone Pieretti gli ha dedicato il libro ‘Il primo centravanti’ (prefazione di Mario Pennacchia). Con la Nazionale mise a segno 30 reti in 34 partite. Il 4 ottobre 1996 si spegneva Silvio Piola.