RomaImmagine ripresa dal profilo social ufficiale dell'AS Roma

Il sole primaverile ha scaldato Roma in questo sabato di metà aprile in attesa che la sera portasse buone notizie in città in vista della corsa alla Champion League 2026-2027.
All’Olimpico si gioca una gara da dentro o fuori tra due squadre che ambiscono entrambe alle prime 4 posizioni ma che in classifica inseguono da diverse settimane per non dire dall’inizio.
Dopo una settimana turbolenta in casa Roma a causa delle parole poco carine di Ranieri nei confronti dell’allenatore giallorosso Gian Piero Gasperini l’Olimpico accoglie il tecnico di Grugliasco durante le formazioni nel migliore dei modi, con diversi applausi e con l’entusiasmo di chi lo vorrebbe vedere sulla panchina giallorossa anche il prossimo anno.
Per il tecnico piemontese questa è una gara speciale dopo gli anni passati a Bergamo dove ha preso un’Atalanta in lotta salvezza e l’ha portata sul tetto d’Europa con la vittoria dell’Europa League e ai vertici del calcio italiano ogni stagione.
La Curva Sud, sede del tifo capitolino, accompagna l’entrata in campo delle squadre con uno striscione fatto con l’intento di ricordare che la Roma è il bene assoluto: “Qualsiasi sia il ruolo che uno occupa all’ombra di questo nome siamo tutti obbligati a garantire romanismo, impegno e valore…L’AS ROMA è UNA COSA SERIA”.

La gara ha inizio con la Roma che nonostante le assenze prova a fare la partita con Soulè al centro del gioco che si abbassa a centrocampo per portare il pallone in attacco con le sue serpentine.
Nonostante la Roma sia partita meglio a passare in vantaggio è però la Dea, De Roon recupera palla su un dormiente Hermoso e la scarica su Krstovic che con un bel destro a incrociare la scarica con diagonale a mezza altezza sul palo lontano portando avanti la sua squadra.
La Roma prova a reagire con il solito Soulè che dribbla un paio di uomini e dalla sua mattonella fa partire un sinistro a giro che però si infrange su un avversario che concede calcio d’angolo.
Al 17esimo sempre Soulè fa un bel movimento liberandosi della marcatura e si fa servire da Celik, si accentra e scarica di nuovo il sinistro, stavolta il tiro è indirizzato bene ma Carnesecchi si allunga e manda la palla ancora in angolo.
Sugli sviluppi dello stesso la Roma va di nuovo vicino al pari con Hermoso che non colpisce un pallone tutt’altro che difficile.
Al minuto 23 la Roma ci riprova, bella combinazione sulla sinistra con Malen che imbuca El Shaarawi e si butta dentro per chiudere il triangolo ma Carnesecchi compie un vero e proprio miracolo chiudendo lo specchio della porta all’olandese che lo colpisce in pieno.
Minuto 30, la Roma recupera palla su un attacco atalantino, El Shaarawi porta su palla, scarica su El Aynaoui che senza pensarci troppo imbuca Malen che da posizione defilata calcia addosso a Carnesecchi che respinge in angolo.
La Dea, su contropiede dello stesso, si presenta a tu per tu con Svilar ma Ederson come Malen gli calcia addosso.
E quando il primo tempo sta per terminare la Roma trova il guizzo e pareggia, dopo una lunga azione Celik crossa sul secondo palo, Rensch di testa la rimette in mezzo e Hermoso si fa perdonare l’errore sul primo gol con una girata da attaccante puro, 1-1 e squadre negli spogliatoi dopo un primo tempo intenso e pieno di occasioni.

Il secondo tempo inizia con 3 sostituzioni per l’Atalanta, escono Scalvini, Kolasinac e De Ketelaere per i subentranti Zalewski, Ahanor e Kossounou.
La prima occasione della ripresa è per l’Atalanta che con il neoentrato Zalewski arriva al tiro da fuori che però esce di un paio di metri dallo specchio della porta.
Al 53’ è ancora Zalewski a provarci, parte da sinistra e si accentra liberandosi per il tiro che come prima non inquadra lo specchio della porta e finisce alto sopra la traversa.
Minuto 54 e Palladino fa un’altra sostituzione, fuori Bellanova e dentro il prodotto del vivaio Bernasconi.
Più Atalanta che Roma nel secondo tempo e allora Gasperini priva a cambiare qualcosa, è il minuto 60, entrano Venturino, Ghilardi e Pisilli al posto di El Shaarawi, El Aynaoui e Mancini.
Al 62esimo arriva la prima occasione per la Roma nel secondo tempo, Soulè con un lampo di genio imbuca per Malen, l’olandese difende bene il pallone e defilato sulla destra scarica un tiro molto potente che sarebbe finito in rete sotto la traversa se Carnesecchi non avesse compiuto un vero e proprio miracolo.
Pochi minuti e la Roma ha un’altra occasione, sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla finisce sui piedi di Venturino che crossa sulla testa di Hermoso che la indirizza bene ma con poca forza e Carnesecchi la blocca senza troppi problemi.
Gli ultimi minuti passano con l’Atalanta che prova a perdere tempo e la Roma che non trova il guizzo per vincere la partita e portare a casa 3 punti che sarebbero stati fondamentali.
La partita termina con un pareggio che non serve a nessuna delle due squadre e chiude virtualmente la corsa al quarto posto che vede sempre più colorarsi di bianconero.

ROMA: Svilar 6.5; Mancini 6, N’Dicka 6, Hermoso 7; Celik 6, Cristante 6, El Aynaoui 5,5, Rensch 6; Soulé 7, El Shaarawy 6; Malen 6. A disposizione: De Marzi, Gollini, Angelino, Tsimikas 6, Venturino 6, Ziolkowski, Pisilli 6, Robinio Vaz 6, Ghilardi 6, Zaragoza.

Allenatore: Gasperini 6

ATALANTA: Carnesecchi 7,5; Scalvini 6, Djimsiti 6, Kolasinac 6; Bellanova 6, de Roon 6,5, Ederson 6, Zappacosta 6; De Ketelaere 5,5, Raspadori 5,5; Krstovic 7. A disposizione: Pardel, Sportiello, Kossounou 6, Bakker, Musah, Pasalic 6, Scamacca, Samardzic, Obric, Bernasconi 6, Zalewski 6, Ahanor 6.

Allenatore: Palladino 6