fbpx
RangersRangers (Instagram)

Forse qualcuno se ne era già accorto qualche settimana fa quando hanno battuto il Borussia Dortmund nel playoff. Ora possiamo dirlo tranquillamente, i Rangers sono tornati competitivi anche in Europa e non è follia pensare che gli scozzesi possano arrivare in fondo a questa edizione dell’Europa League.  

Dopo aver buttato clamorosamente fuori i tedeschi, i Rangers sono usciti vittoriosi anche dal doppio confronto con i serbi della Stella Rossa agli ottavi. L’urna di Nyon li ha sorteggiati ora contro i portoghesi dello Sporting Braga, ostacolo non insormontabile per raggiungere la semifinale. E pensare che dieci anni fa questa squadra era precipitata nella Scottish League Two, quarta ed ultima categoria del calcio scozzese, dopo l’umiliante fallimento societario 

L’ultima finale europea non è poi neanche così lontana: Coppa Uefa 2007-2008, quando i Rangers furono battuti dallo Zenit San Pietroburgo. Un’enorme delusione per i sostenitori dei Bears che si erano recati a Manchester, città della finale, addirittura in 200mila. I Rangers sono stati il primo club britannico a raggiungere una finale di un torneo UEFA e hanno vinto la Coppa delle Coppe UEFA nel 1972. 

La rinascita con Gerrard

La rinascita comincia nel 2012 ma è con l’arrivo sulla panchina della leggenda del Liverpool, Steven Gerrard, che questa società pone le basi per quello che sta facendo oggi. L’ex centrocampista dei Reds, arriva nel 2018 per la sua prima esperienza da allenatore di una Prima squadra. Con Gerrard i Rangers ritrovano una dimensione internazionale, arrivando nel 2019-20 fino agli ottavi di Europa League, prima di essere eliminati dai tedeschi dal Bayer Leverkusen. 

Lo scorso anno infine, Gerrard riesce a riportare i Rangers alla vittoria del titolo nazionale, che mancava da dieci anni, e ad avere finalmente la meglio dei rivali del Celtic. Il tecnico inglese se ne è andato solamente lo scorso novembre, tornando in Premier League per guidare l’Aston Villa, e lasciando la squadra a Giovani van Bronckhorst. Il più era però stato, fatto e l’ex laterale del Barcellona si è trovato in mano una squadra già pronta per competere in Europa. 


Leggi anche:


I protagonisti 

La rosa dei Rangers infatti è piena di giocatori di livello e intenzionati a mettersi in mostra nel palcoscenico europeo. A partire dal bomber, il Bufalo Alfredo Morelos, il 25enne colombiano che è in Scozia da 5 anni e che ormai è l’idolo dei tifosi. Un attaccante che all’eleganza preferisce l’aggressività e che ha già superato le 100 marcature con questa maglia.  

Un altro uomo chiave della squadra è senza dubbio il capitano James Tavernier. Il terzino goleador che ha attirato le attenzioni dei grandi club nonostante non sia più in tenera età. Laterale destro dal piede vellutato e dalla freddezza glaciale (i calci piazzati sono tutti roba sua). Da non confondere con il fratello Marcus del Middlesbrough, James è il difensore più prolifico d’Europa dal 2017 ad oggi, e in questa stagione ha già realizzato 12 reti. 

Tra i giocatori più interessanti vanno poi citati l’ala inglese Ryan Kent, il centrocampista nigeriano Joe Aribo e il difensore Connor Goldson. Ma la vera identità del club è sicuramente il 40enne portiere Allan McGregor. Una vita legata ai Rangers, nonostante non l’abbia vissuta tutta tra le fila degli scozzesi. Dalle giovanili con i Bears, poi l’esordio e varie esperienze in prestito. Nel 2008 c’era anche lui in quella finale di Coppa Uefa all’Etihad dove svanì il sogno. Lasciò la squadra della sua vita nel 2012, quando fu ceduto il club, per poi tornare finalmente tre anni fa. In porta ancora vola come un ragazzino e nella qualificazione con la Stella Rossa c’è tanto di lui. 

I Rangers sono poi una squadra a cui non mancano giovani talenti, come il 23 romeno Ianis Hagi o Amad Diallo, ex enfant prodige dell’Atalanta trasferitosi al Manchester United poco più di un anno fa per oltre 20 milioni. Tra le vecchie conoscenze della Serie A c’è poi un giocatore di esperienza come Aaron Ramsey, arrivato a gennaio dalla Juventus ma che per ora ha faticato a ritagliarsi uno spazio in questa squadra.