Champions League: record storico negativo per le italiane

15 Ottobre 2026 di 3 min di lettura
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Le coppe europee sono tornate protagoniste in questa settimana e per le squadre italiane, impegnate nella seconda giornata delle 8 previste della fase campionato di Champions, è stata una due giorni nera come mai si era visto prima. Tra Inter, Napoli, Como e Roma, nessuna è riuscita ad ottenere un risultato positivo, segnando di fatto un record nella storia della coppa dalle grandi orecchie.

Da quando l’Italia porta almeno 4 squadre in Champions League, infatti, non si era mai verificato che nella stessa giornata perdessero tutte quante contemporaneamente. La sconfitta dell’Inter in casa contro il Club Brugge per 3-4, quella del Napoli in Spagna contro il Villareal per 3-1, del Como in Olanda contro il Feyenoord per 3-2 e quella rocambolesca della Roma tra le mura amiche dell’Olimpico contro il Real Madrid per 3-4, hanno rappresentato il peggior dato storico, a livello di risultati complessivi all’interno di uno stesso turno, delle nostre formazioni impegnate nella massima competizione europea.

Il precedente negativo più simile a quello ottenuto tra il 13 e 14 ottobre scorso, risale alla sesta giornata di Champions della stagione 2022-2023, quando cioè Napoli, Inter e Juventus rimediarono tre sconfitte rispettivamente contro Liverpool (2-0), Bayern Monaco (2-0) e PSG (1-2). In quell’occasione però, fu il Milan a chiamarsi fuori dalla totale debacle, imponendosi per 4-0 contro il Salisburgo a San Siro. Curioso che oggi come 4 stagioni fa, i rossoneri affronteranno di nuovo gli austriaci, stavolta però a casa loro e soprattutto in Europa League, anche una  vittoria milanista infatti, non basterà in quest’occasione a salvare la faccia di un tricolore che, nell’ultima giornata di Champions, è stato decisamente ammainato.

Probabilmente una sfortunata coincidenza, uno scherzo del destino, ma in parte, forse, anche un dato che dovrebbe iniziare realmente a far riflettere sulle condizioni del calcio nostrano, specie in relazione a quello che si gioca nel resto d’Europa. Nonostante sia ormai palese che il campionato italiano non è più appetibile e prolifico a livello di talento come accadeva una volta, non è comunque giustificabile che appena si oltrepassi il confine vada ormai sempre più spesso ed inesorabilmente in totale blackout.

 

 

 

 

Foto in copertina da web
Articolo a cura di Roberto Viarengo – robertoviarengo.ilcalcioquotidiano.it