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Vlahovic e Dybala (Instagram)Vlahovic e Dybala (Instagram)

“Mercenario moderno, di Firenze nemico eterno”. Così recita lo striscione dei tifosi della viola, nei confronti dell’ennesimo beniamino che li lascia per accasarsi dalla Vecchia Signora. Vlahovic alla Juventus, a cifre record per il mercato di gennaio. L’ennesimo accordo con i rivali diventa davvero inaccettabile per un popolo come quello della Fiorentina. Una storia a dir poco già vista, come 16 mesi fa (ma non solo) quando il presidente Commisso lasciava ai bianconeri Federico Chiesa. 

Ma la colpa sta tutta dalla parte del giovane centravanti? Ovviamente il rifiuto della proposta di rinnovo ha in gran parte spianato la strada verso la cessione. Eppure il contratto del classe 2000 non scadeva la prossima estate. Quindi perché cedere subito Vlahovic alla Juventus. La risposta è arrivata direttamente dal ds della Fiorentina, Daniele Pradè, e è sintetizzabile nel concetto di paura. Paura di non riuscire ad ottenere tutti questi soldi a fine stagione. 

Nonostante la cessione anticipata, e per giunta, alla Juventus sempre tanto criticata nelle interviste da Commisso, i tifosi si schierano in maggioranza dalla parte della società. All’esterno del Franchi sono tanti e durissimi gli striscioni nei confronti di Vlahovic. Un colpevole unico quindi, il solito calciatore, come era stato per Federico Chiesa e per Baggio. 


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Dalla Fiorentina alla Juventus, quante cessioni  

Quella di Chiesa è storia recente, ma la cessione di Roberto Baggio resta senza dubbio la più iconica, consumata nel 1990, quando i Pontello, proprietari della viola, cedono alla ricca offerta della società torinese. In quel caso la tifoseria va contro la dirigenza, scatenando un assedio alla sede del club toscano. Quello di Baggio è considerato il tradimento per eccellenza, in un’epoca in cui la figura del calciatore bandiera aveva decisamente un valore maggiore rispetto ai giorni d’oggi. 

Due tifoserie che si odiano, ma due società che paradossalmente fanno molti affari insieme. Fiorentina e Juventus hanno spesso chiuso trattative provocando di conseguenza autentici terremoti nella città gigliata. Di trasferimenti dalla viola ai bianconeri ce ne son stati poi altri, certamente meno dolorosi. Come ad esempio quello di Federico Bernardeschi, passato alla Juventus nell’estate del 2017 per 40 milioni.  

Questo non rappresenta certamente il più grande rimpianto dei tifosi viola, ma quando avvenne era comunque l’ennesimo addio di un talento sbocciato a Firenze per andare a confermarsi a Torino. Senza dimenticare il certificato medico presentato dallo stesso calciatore per non presentarsi in ritiro mentre gli agenti trattavano con i bianconeri. 

Tornando molto indietro nel tempo c’è Sergio Cervato, oltre 400 presenze con la Fiorentina, una vera e propria leggenda che nel 1959 passò ai bianconeri per andare a vincere poi due scudetti. Si possono considerare poi altri passaggi comunque meno importanti, tra cui quello di Felipe Melo, per cui la Juve spende nel 2009 una cifra significativa, ovvero 25 milioni. Ricordiamo poi anche i trasferimenti di Valeri Bojinov nel 2006, e quello dell’attuale portiere del Barcellona, Neto, passato dalla viola alla Juve a parametro zero nel 2015.