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Villarreal, l’appuntamento con la storia fermo al rigore

Fonte immagine: pagina Twitter Villarreal

Un rigore può decidere le sorti di una stagione o, forse, di un’intera vita calcistica. Ne è ben consapevole David Trezeguet, quando spedì sulla traversa il rigore che consegnò all’Italia la Coppa del Mondo del 2006. O il capitano del Chelsea John Terry, che due anni dopo spedì sul palo il dischetto della possibile prima Champions della storia dei Blues. O l’argentino Juan Riquelme, che si vide parare da Jens Lehmann il tiro dal dischetto nella semifinale contro l’Arsenal. Nel 2005/2006. 16 anni dopo, il Sottomarino Giallo può convertire il destino. Guarda caso, contro un’altra inglese: il Liverpool di Jurgen Klopp.

Villarreal, a un passo dalla gloria

Il 25 aprile del 2006, l’Estadio de la Cerámica si veste di gala per ospitare la semifinale di ritorno della coppa dalle Grandi Orecchie. Dopo aver eliminato l’Inter ai quarti, l’equipo allenato da Manuel Pellegrini vuole tentare la grande impresa. I Gunners, però, forti dell’1-0 del primo round, sono accorti, pronti ad un’atmosfera caldissima. È il Villarreal della classe immensa di Juan Riquelme, dello storico bomber uruguaiano Diego Forlán. Gara effervescente, giocata con ardore ed entusiasmo di chi non ha nulla da perdere. 23mila tifosi che incitano a gran nome il Sottomarino Giallo. Gli ospiti resistono agli assalti e provano ad agire di rimessa.

Poi, al 90′, quando la resa sembra inequivocabile, l’episodio che può cambiare le sorti. Gael Clichy ferma irregolarmente lo slancio di Jose Mari. Rigore ineccepibile, Riquelme si presenta all’appuntamento dagli undici metri. Quello con la storia, però, non si compie e l’Arsenal perderà la finale in favore del Barcellona negli ultimi minuti della ripresa. Come una sorta di beffarda resa.

Villarreal, quante chance contro i Reds?

Vila-real, una cittadina di almeno 50 000 abitanti, si appresta a rivivere quelle sensazioni. Contro un avversario che appare come Golia, anche se un Golia è stato domato ai quarti di finale. Si tratta del Bayern Monaco, bloccato in tutte le sue fonti di gioco, e disilluso con la rete dell’eroe per caso Samuel Chukwueze. Senza ovviamente dimenticare la Juventus, domata con un secco 0-3 all’Allianz Stadium. Un’impresa che dovrà concretizzarsi contro i campioni d’Inghilterra in carica, finalisti in FA Cup e vincitori in Europa nel 2018/2019.

Per aiutare, arriverà il nuovo Forlán, Gerard Moreno, miglior marcatore della storia del club, davanti proprio al cannoniere sudamericano e Giuseppe Rossi. Difficile equiparare chi potrebbe fungere da nuovo Riquelme, se non puntando sull’eclettico Manu Trigueros. Centrocampista o esterno, è abile negli inserimenti e in zona gol, già 6 in Liga. A comporre il pacchetto difensivo, invece, toccherà all’affiatata coppia Pau Torres-Albiol, il giusto mix di esperienza e gioventù. Ultimo, ma non meno importante, il condottiero Unai Emery, specialista di coppe europee ed ammirabile stratega. 4 Europa League da record, di cui una vinta proprio con il Sottomarino la scorsa annata. Manca solamente la Champions.

Nel calcio, come nella vita, nulla è impossibile. Lo sa anche il presidente Fernando Roig: “Siamo consapevoli della difficoltà della sfida. Sappiamo che ne rimarranno solo due e che siamo tra i migliori d’Europa. Ovviamente il nostro obiettivo è vincere la competizione ed è per questo che lavoriamo“. Parole decise, forti, per vivere al meglio una favola. Per farci vivere tutti, per un giorno, in a yellow submarine.

A cura di Luca Ripari

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