fbpx
Cristiano RonaldoFonte Immagine: Profilo Instagram Ufficiale Nazionale Portoghese

Cristiano Ronaldo e Miroslav Klose: da un lato, il miglior marcatore della storia degli Europei, dall’altro, il miglior marcatore della storia dei Mondiali.

Due nomi che ogni appassionato di calcio (e non solo) non può non conoscere, e che oggi si intrecciano non solo per i rispettivi primati personali e assoluti, ma anche per uno (momentaneamente) condiviso.

Con il gol nella sconfitta per 4-2 contro la Germania, infatti, CR7 ha siglato la sua dodicesima rete negli Europei.
Tradotto? Aggiungendo quelle segnate nelle Coppe del Mondo è arrivato a quota 19, la stessa cifra che anche Klose ha raggiunto nei due principali tornei internazionali.

Avversarie diverse, ruoli totalmente differenti e caratura dei giocatori altrettanto. Ma, ad oggi, il cinque volte Pallone D’oro non può ancora festeggiare questo record in solitaria.

Certo, neanche a dirlo, Ronaldo ha tutte le carte in regola per rimanere, a 36 anni, in vetta a questa speciale classifica staccando il tedesco. Davanti ha ancora sicuramente un’altra partita dell’Europeo. L’appuntamento con la storia è quindi attualmente fissato a mercoledì, data di Portogallo-Francia. Dove oltre a dover vincere per staccare un pass per gli ottavi, il portoghese vorrà anche fare più gol possibili. I motivi sono due: superare Klose e vincere la sfida personale contro un altro futuro candidato ai prossimi palloni d’oro, Kylian Mbappè.

Per quanto riguarda le singola Coppa del Mondo, sembra invece che bisognerà aspettare ancora del tempo prima che qualcuno riesca a battere l’ex Werder Brema, Bayern Monaco e Lazio. Re Miro, come soprannominato dai tifosi biancocelesti, nei mondiali ha segnato ben sedici gol. Più di chiunque altro nella storia.
E gli unici giocatori ancora in attività che si avvicinano lontanamente a questa soglia sono solo Ronaldo e Suarez, fermi entrambi a quota sette gol. La differenza è tanta, e per battere un gigante della storia delle due principali competizioni internazionali come Klose servirebbe quasi un miracolo. Ma chi lo sa che l’impresa non arrivi già nel futuro più prossimo, con i Mondiali in Qatar del 2022…

Tornando al presente, invece, mentre CR7 scalpita e dà tutto sè stesso per incidere un’altra volta ancora (come se quanto già fatto fosse poco) il suo nome nella storia, Miroslav Klose, che la sua carriera da giocatore l’ha terminata ormai da cinque anni, da casa si gusterà lo spettacolo. Con la consapevolezza che il giocatore simbolo dell’ultimo ventennio ha, tra gli altri obiettivi, anche quello di battere proprio lui.
E a prescindere da come andrà, la soddisfazione è già grande.