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stagionefonte: profilo Instagram ufficiale Alvaro Recoba

I finali di stagione si caratterizzano per l’ingorgo di notizie che avvolgono il mondo calcio e non solo. Sarà un caso ma, a ridosso di ogni fine anno, ci si sente come quando si esce da un concerto rock o da un teatro. Si viene sballottati a destra e a manca perdendo il contatto con il partner, che ritroviamo al parcheggio o al portone di casa. L’ultimo rettilineo di 2020 non fa eccezione, con news più o meno curiose (sicuramente non utili al genere umano) che si susseguono a ritmo incessante. La più veloce del west è sicuramente il ritorno al gol di Mario Balotelli. L’ex ragazzo prodigio, incantava la platea nerazzurra dell’Inter a poco più di 17anni, per strapotere fisico e potenza. Si è ora ritagliato uno spazio, in questa stagione, nella galassia della serie B italiana, accettando la mano signorile di Adriano Galliani che lo ha accolto in quel di Monza. Supermario che, per l’occasione, ha dovuto sopprimere la “S” sull’attillata maglietta, dovendo ricominciare una nuova carriera semplicemente come Mario, è andato a bersaglio all’esordio, al 3° minuto e 52 secondi. Primo pallone toccato e brianzoli in vantaggio nella sfida contro la capolista Salernitana (finale 3-0). Soddisfatto ma con moderazione l’espertissimo amministratore delegato, consapevole degli anni in cui Balotelli ha troppe volte illuso e deluso i suoi estimatori. Ma queste figure ci stanno eccome, se vogliamo offrire spettacolo in un circo depresso dalla mancanza dell’elemento chiave: il pubblico.

Continuano a pervenire dall’Inghilterra notizie di partite rimandate causa Covid-19. Noi italiani diventiamo un po’ piccati perché, quando veniamo tirati in ballo nei termini di paragone, ne usciamo sempre con le ossa doloranti. E’ freschissima la notizia del rinvio di Tottenham-Fulham, deciso dalla Lega inglese senza fare troppa ital-cagnara sui dettami Uefa. Funziona che una squadra segnala alla Lega un aumento dei positivi e, sulla base di una valutazione medica, l’Organo calcistico britannico rinvia la partita. Per la Premier i protocolli Uefa sono orientamenti di massima, non esistono i conti della serva per verificare il numero effettivo di contagiati e non si alza la paletta del jolly che, se lo consumi una volta in Italia, la prossima partita la giochi in otto! Totale il silenzio da parte degli avversari che accettano con rispetto e senza clamori di stampa. Quei clamori che (lo scriviamo con grande rammarico) in Italia cerchiamo con tenacia, come se la polemica fosse l’unico vaccino. Questa volta è la Lega Basket a doversi cavare il dente avvelenato. Mancavano solo 160 secondi alla fine della partita scudetto del 27 dicembre scorso tra Bologna e Milano. La Rai aveva avuto la felice intuizione di programmarla su Rai2, certa del successo dell’iniziativa che avrebbe raccolto un buon numero di appassionati e più danaro dagli sponsor. Poi il patatrac.

Prima di quei secondi finali la linea è passata a ……….GR Parlamento.

Fine dei giochi, un sogno infranto, rimasto intonso il terzo pacchetto di patatine. Non è una questione da riderci sopra, tanto è vero che è dovuta intervenire persino la Commissione di Vigilanza Rai.

Non si è fatta attendere una lettera aperta del Presidente di Legabasket A, Umberto Gandini, diretta ai massimi vertici della TV nazionale, nella quale viene espresso tutto il rammarico possibile per l’accaduto.

Speriamo non debba rammaricarsi Amadeus per aver invitato al Festival di Sanremo Zlatan Ibrahimovic, ospite fisso di tutte le cinque serate, allenamenti compresi. Certo, la notizia è stata fornita ai media in pompa magna e capiamo la soddisfazione del bravo presentatore ad offrire al pubblico un personaggio carismatico, non banale. Attenzione però a non cadere dalle scale dell’Ariston, perché la manifestazione canora è ancora lontana e già si ode la musica delle polemiche innescate dall’Associazione per la difesa degli animali e dell’ambiente. L’AIDAA non ha fatto mistero di non aver gradito la scelta della Rai (ci risiamo) per aver scelto Ibra, noto appassionato della caccia all’alce.

L’Associazione avrebbe preferito la presenza di un’infermiera, più consona all’attuale momento.

Ricordiamo, per non svilire i momenti di nessuno, che a Sanremo si canta, si ride e poco più. Se dovessimo procedere a sofismi e bon ton sarebbe più credibile un passaggio a vuoto, rimandando il bel canto a data da destinarsi ed il sociale a trasmissioni specifiche. Con grande successo e senza polemiche è finita invece l’esperienza di Recoba a Masterchef Celebrity Uruguay, dove il campione ha chiuso la stagione con un brillante secondo posto. Il Chino, grande esperto di “Olimpicos”, sandwich farcito da maionese, uovo sodo, lattuga, prosciutto e formaggio, riprenderà da dove aveva lasciato, cioè dal calcio, come assistente tecnico del Nacional di Montevideo. Per i sognatori infine consigliamo una visione alla “Porsche Design Tower” di Miami, dove Lionel Messi, circa un anno fa, ha investito la miseria di 8 milioni di euro in un condominio fornito di ascensore per auto. Segnali di futuro nella massima serie americana? In attesa della risposta il nostro futuro è un 2021 migliore del precedente annus horribilis. Credete, ci vuole veramente poco.