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Il mistero delle introvabili figurine di Poggi e Volpi

Poggi e Volpi

Le pagine dell'album della Dolber, senza le figurine di Poggi e Volpi (foto: pagina Facebook "Calciatori Brutti")

1997. Erano gli albori delle famigerate 7 sorelle. Il campionato italiano era uno dei più seguiti al mondo, un punto di riferimento per tutti gli amanti del pallone. La stagione 1997/’98 si concludeva con la Juventus campione d’Italia dopo un lungo testa a testa con l’Inter di Ronaldo. La Lazio alzava al cielo il primo dei tanti trofei di quegli anni, la Coppa Italia vinta in rimonta contro il Milan. Batistuta segnava caterve di gol con la Fiorentina, sulla panchina della Roma faceva il suo esordio Zdenek Zeman mentre il Parma si affacciava prepotentemente verso i vertici della serie A.

In un marasma di emozioni calcistiche, gli adolescenti si fidelizzavano al calcio anche grazie alla raccolta di figurine. Panini? No, gomme da masticare. Proprio in quella stagione, infatti, l’azienda Dolber irruppe nel mercato facendo concorrenza alla ben più nota collezione “Calciatori Panini”. Il tutto tramite un format molto semplice e immediato: un album molto più piccolo della media, presenti solo le 18 squadre della serie A (i bei tempi…) formate esclusivamente dagli 11 titolari (che poi, spesso, proprio titolari non erano). Le figurine potevano essere reperite gratuitamente all’interno degli involucri delle gomme da masticare.

Una semplice e fortunata collezione? Non esattamente. La Dolber, infatti, metteva in palio palloni da calcio e maglie di calciatori autografate, per chiunque avesse finito l’album. Per la gioia dei dentisti, i ragazzi dell’epoca iniziarono a comprare chewing gum a tutto spiano per riuscire a completare quell’album che avrebbe aperto le porte della desiderata maglia autografata.

Un traguardo alla portata direte voi, abituati oggi al lusso di internet e alle interazioni sui social. Un po’ meno, invece, per chi all’epoca gli unici scambi che poteva permettersi erano quelli dentro la scuola o al massimo in comitiva. E soprattutto perché, arrivati quasi alla fine dell’album, i tanti adolescenti esclamavano tutti la stessa frase, in pieno stile Secco di Zerocalcare: “Ma te ce l’hai Poggi e Volpi?”.

Paolo Poggi era in quel periodo uno degli attaccanti dell’Udinese. Fisico agile e piede velenoso, nella serie A di oggi sarebbe una delle punte di diamante nostrane. Sergio Volpi era invece uno di quei vecchi medianacci che oggi si fa fatica a incontrare. Perno del Bari di Fascetti, negli anni successivi passò al Venezia e poi al Piacenza di soli italiani, prima di diventare uno dei punti fermi della Sampdoria negli anni 2000. Due buoni giocatori che in quel periodo diventarono più famosi degli odierni influencer.

Nell’album della Dolber, infatti, le figurine di Poggi e Volpi erano introvabili. Qualcuno pensò addirittura che non esistessero, che non fossero state stampate. Qualcun altro arrivò addirittura a portare il caso al Governo, con il deputato del Gruppo Misto Mauro Paissan che arrivò a presentare un’interrogazione parlamentare sulla vicenda di Poggi e Volpi.
L’inchiesta, che in quegli anni fu seguita anche da Mi manda Raitre, non portò a una risposta definitiva. Al netto delle speculazioni, infatti, i premi assegnati risultarono circa 2000, mettendo quindi fine all’ipotesi che quelle figurine non fossero mai state stampate.

Nell’epoca pre-social, iniziarono a circolare voci di ragazzini festanti davanti ai loro album completi. C’era addirittura chi parlava del famoso cugino che aveva trovato le figurine di Poggi e Volpi più di una volta e qualcun altro che aveva iniziato a complottare sull’assegnazione dei premi (“Ahhh, come al solito ci sono sempre i raccomandati!”).

A distanza di anni, tutto questo mistero sembra sciogliersi nella maniera più semplice possibile: le figurine di Poggi e Volpi esistevano, avevano solo una tiratura più bassa rispetto alle altre. A noi, però, piace ancora l’idea di chissà quale intrigo internazionale ci fosse dietro quelle due introvabili figurine. E forse è meglio continuare a crederlo, rievocando leggende metropolitane da raccontare alle future generazioni. E voi, le figurine di Poggi e Volpi, le avete mai avute sul vostro album?

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