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Capolavoro Roma, da Mou a Dybala: che progetto per i Friedkin

Capolavoro Roma, da Mourinho a Dybala: che progetto per i Friedkin

Fonte: profilo Instagram ufficiale AsRoma

La Roma di Mourinho si prepara per la prossima stagione da dover affrontare in Serie A e in Europa: fin qui il progetto dei Friedkin è (già) un capolavoro.

La Roma pensa in grande. E i movimenti sul mercato lo confermano. Con i Friedkin non sono arrivati solamente nuovi vertici societari. È arrivato anche un progetto, un’idea di futuro che mancava da diverso tempo. Solamente un anno fa nella Capitale, sponda giallorossa, è approdato perciò José Mourinho. Non uno qualunque e neanche, come ha dimostrato, il cosiddetto ‘bollito’ come in molti lo avevano definito.

Sostanzialmente, il portoghese è stato solo il primo (fondamentale) tassello di un puzzle. Proprio lui ha spinto, lo scorso anno, fortemente per avere in squadra Tammy Abraham. Un acquisto che ha aiutato il gruppo, tanto in campionato per la prima stagione di rodaggio, quanto in Conference League. La vittoria di quest’ultima è stata allora un punto di partenza, ma un punto di partenza immenso. Con una città intera che ha mostrato il proprio entusiasmo dopo anni, troppi, per un trofeo europeo alzato sotto un cielo totalmente giallorosso in quel di Tirana.

I Friedkin, lavorando in silenzio, hanno rianimato appunto un calore che non si vedeva da tempo. Un sentimento che nella piazza è rimasto a lungo assopito, lasciando il posto alla malinconia. Anche a tratti allo sconforto, in quei momenti in cui chiunque aveva dato per vinto qualsiasi possibile progetto. Dietro tutto questo c’è stato chi ci ha creduto, in primis. Ma c’è stato anche chi ha voluto prendere in mano una società per riportarla a sognare. Così, con Mourinho è arrivata una coppa, europea. Ma non solamente.

Sull’onda dell’entusiasmo, in poco tempo, 36 mila sono stati i sostenitori della Magica che hanno ridato fiducia a un gruppo e hanno sottoscritto l’abbonamento allo Stadio Olimpico per la prossima stagione di Serie A. Ma, soprattutto, fiducia nel futuro l’ha voluta investire un giocatore approdato soltanto da qualche giorno. Non uno qualunque e non accolto in un modo qualunque.

La Roma ha chiamato, Paulo Dybala ha risposto presente. Scommettendo e (ri)mettendosi in gioco, affidandosi alle idee e alla guida di Mourinho. Non di uno qualsiasi, c’è da ribadirlo. I tifosi probabilmente ancora non ci credono, eppure è tutto vero. E forse ciò che martedì 26 luglio 2022 è successo al Colosseo Quadrato, per la presentazione dell’argentino, difficilmente sarà dimenticato. Sia da Dybala, che ha assistito all’accoglienza con occhi sognanti, quasi di un bambino incredulo. Sia dei tifosi, in particolar modo dei più piccoli, che finora non hanno mai potuto ammirare tanto affetto tutto insieme.

Un diamante non è per tutti e bisogna saperlo custodire, questo è sicuro. Ma in quel Daje Roma, pronunciato oramai con sempre maggiore convinzione, c’è tanto. Forse anche tutto. Tutto quello in cui credere, se il calcio dev’essere vissuto ancora come una favola, oltre che come uno sport. Ed è proprio quello che la Roma sta cercando di compiere e ha iniziato a fare almeno da un anno. Il progetto c’è, così come chi ci crede. Ora non resta che dimostrare sul campo ciò che in grande si sta sognando.

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