Andrea Antonaci, il mancino che non smette di incidere: “Sto bene fisicamente”

15 Settembre 2026 di 2 min di lettura
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Andrea Antonaciattaccante pugliese classe 1988, è un giocatore costruito attraverso anni di calcio dilettantistico vissuti da protagonista. Seconda punta e punta centrale, mancino naturale, unisce tecnica, senso del gol e qualità nei calci piazzati, con una particolare attitudine nella battuta di punizioni e rigori.

La sua formazione nel calcio dilettantistico parte con le prime due esperienze nelle piazze di Galatina e Sogliano dove da lì prende forma una carriera sviluppata in piazze altrettanto importanti del dilettantismo tra Trento, Praia, Petacciato, Corigliano Calabro, Copparese, realtà nelle quali Antonaci ha saputo lasciare il segno contribuendo a stagioni positive e a piazzamenti nelle zone alte della classifica.

Un percorso lungo, che racconta soprattutto continuità. Nel corso degli anni Antonaci ha mantenuto il proprio modo di interpretare il ruolo: partire dalla tecnica e dalla qualità individuale, ma mettere queste caratteristiche al servizio delle esigenze della squadra. Da seconda punta può muoversi tra le linee e cercare la giocata, mentre da riferimento centrale può sfruttare il mancino e l’esperienza maturata nell’area di rigore.

A fare la differenza, però, non sono soltanto le qualità tecniche. In una carriera così lunga, esperienza, conoscenza delle dinamiche di spogliatoio e affidabilità fisica diventano componenti altrettanto importanti. Ed è proprio su questo aspetto che Antonaci guarda al futuro con convinzione.

“L’obiettivo è di avere un progetto importante e fare un buon campionato, sto bene fisicamente e metto a disposizione sempre la mia esperienza”, racconta il giocatore.

Il prossimo capitolo, dunque, verrà scritto da un progetto serio e ambizioso, con la volontà di affrontare una nuova stagione mantenendo quelle caratteristiche che hanno accompagnato Antonaci per gran parte della sua carriera.